Formazione continua e finanziata, opportunità per le aziende

Formazione continua e finanziata, opportunità per le aziende

Formazione continua e finanziata, opportunità per le aziende 900 600 Edotto Formazione

 
Fino ad un paio di decenni fa la formazione dei lavoratori era percepita dalle aziende italiane, anche le più illuminate, come uno dei tanti balzelli cui dovevano sottostare, un inutile costo e una perdita di tempo prezioso sottratto al lavoro senza che ne venisse percepita l’enorme potenzialità per i dipendenti e, quindi, per l’andamento della produttività.

Solo un modesto 4% dei dipendenti dichiarava alla Doxa, agli inizi degli anni duemila, di volersi formare costantemente, mentre la grande maggioranza non era neanche a conoscenza delle opportunità e dei vantaggi che il settore formazione metteva a disposizione per la propria crescita professionale.

La consapevolezza dell’importanza della formazione per il lavoro era quindi ancora poco a fuoco; vediamo cosa è cambiato nel corso degli anni.

Formazione continua: costo o beneficio?

Nell’ultimo decennio il mondo del lavoro è stato caratterizzato da un rapido cambiamento dovuto, soprattutto, alla digitalizzazione e all’automatizzazione dei processi produttivi che, ad esempio con l’intelligenza artificiale, hanno avuto un impatto significativo sulle aziende ed il loro operato, creando certamente nuove opportunità ma anche nuove sfide per i lavoratori.

Ecco allora che, in questo scenario, la formazione continua si pone come un fattore cruciale per rimanere competitivi sul mercato del lavoro e mantenere le proprie competenze al passo con i tempi.

La formazione continua consente infatti ai lavoratori di acquisire nuove competenze e sviluppare le capacità di problem solving, la creatività ed il pensiero critico in quanto:

  • migliora le competenze e, quindi, la sicurezza lavorativa;
  • aumenta la produttività;
  • favorisce la flessibilità, in un mercato del lavoro in costante evoluzione;
  • riduce il turnover: i lavoratori che ricevono una formazione continua sono meno propensi a lasciare l’azienda, poiché si sentono valorizzati e vedono possibilità di crescita.

Ecco allora che la formazione continua dei dipendenti diventa parte integrante della cultura aziendale e può portare a una forza lavoro più competente, produttiva e innovativa.

Formazione come diritto soggettivo nel CCNL Metalmeccanica e installazione di impianti

Attualmente, sono diversi i CCNL che hanno compreso l’importanza della formazione continua come investimento strategico per aggiornare le competenze dei lavoratori, ma è con il CCNL del 26 novembre 2016 per i lavoratori addetti all’industria metalmeccanica privata e all’installazione di impianti che viene definita per la prima volta una serie di percorsi didattici individuali della durata complessiva di 24 ore nell’arco del triennio 2017-2019 per i lavoratori a tempo indeterminato, a tempo determinato e part-time.

La formazione diventa perciò da quel momento un vero e proprio diritto soggettivo del lavoratore per acquisire competenze tecniche, gestionali, trasversali, linguistiche o informatiche e colmare le lacune nelle conoscenze digitali favorendo l’acquisizione di abilità impiegabili nel contesto aziendale.

Le iniziative devono essere svolte in coincidenza con l’orario di lavoro e realizzate tramite l’attivazione di specifici progetti aziendali o l’adesione a fondi interprofessionali; i lavoratori interessati possono esercitare il proprio diritto alla formazione continua facendo richiesta all’azienda entro dieci giorni lavorativi dall’inizio dell’attività scelta.

Soggetti abilitati ad attivare i percorsi di formazione sono:

  • enti riconosciuti dal Ministero del Lavoro;
  • enti accreditati secondo le normative regionali;
  • enti in possesso della certificazione di qualità in corso di validità per le sedi di svolgimento delle attività formative;
  • università pubbliche e private riconosciute e istituti tecnici che rilasciano titoli di istruzione secondaria superiore;
  • l’azienda.

Per quanto riguarda la percentuale di assenza contemporanea dal lavoro da parte dei dipendenti per la frequenza alle suddette iniziative, viene stabilita una soglia massima del 3% della forza lavoro occupata nell’unità produttiva.

Sulla stessa scia del CCNL stipulato da Federmeccanica e Assistal si pone il contratto collettivo nazionale del settore elettrico che, per il periodo 2019-2022, garantisce ad ogni dipendente a tempo indeterminato almeno 28 ore di formazione continua come diritto individuale.

Formazione finanziata, un’opportunità per le aziende

I Fondi Paritetici Interprofessionali Nazionali per la Formazione Continua, principale strumento di finanziamento della formazione aziendale, sono associazioni promosse dai principali sindacati che, istituite dalla legge n. 388/2000, sono finanziate dallo 0,30% delle retribuzioni soggette all’obbligo contributivo INPS quale assicurazione contro la disoccupazione involontaria.

Tra le varie funzioni, i Fondi paritetici:

  • favoriscono l’ accesso alla formazione, riducendo o azzerando i costi aziendali;
  • promuovono la qualificazione delle competenze dei lavoratori la competitività delle imprese.

Le aziende possono aderire senza costi aggiuntivi e cambiare Fondo, anche trasferendo le somme accantonate e non spese in quello di provenienza.

Allora formare è conveniente, oltre che utile!

Fonarcom

Il Fondo Interprofessionale per la Formazione Continua FonARCom, in attuazione delle disposizioni dell’art. 118 della Legge n. 388/2000, è il Fondo di riferimento per il vigente CCNL ICT Cifa Confsal, con validità: 21/07/2021 – 20/06/2024.

Le aziende che perfezionano la propria adesione a FonARCom destineranno allo stesso una contribuzione mensile dello 0,30% sulle retribuzioni imponibili di ciascun lavoratore, senza che quindi la formazione rappresenti un costo aggiuntivo per l’azienda poiché, in assenza di una specifica adesione ad un Fondo Interprofessionali, la suddetta contribuzione è comunque da destinarsi all’INPS.

La mission di FonARCom si sostanzia principalmente in:

  • attività di formazione continua finanziata;
  • sensibilizzazione e promozione della formazione continua;
  • finanziamento di azioni formative concordate tra le Parti Sociali a livello individuale, aziendale, interaziendale, territoriale e settoriale.

I principali vantaggi rispetto ad altri fondi sono:

  • presenza di soli due soggetti (CIFA e CONFSAL) nel CDA;
  • rapida valutazione dei piani formativi e modalità di erogazione delle risorse modulabili in relazione al tipo di azienda;
  • possibilità di finanziare piani formativi per la sola formazione obbligatoria;
  • possibilità di spesare quota parte dei costi generali e delle attrezzature utilizzate per la formazione.
Organizzare percorsi formativi nelle aziende significa innanzitutto partire dall‘analisi dei fabbisogni e poi occuparsi del reperimento dei fondi, della progettazione e infine della rendicontazione dei corsi.
Edotto è leader in Italia della Formazione Finanziata attraverso i Fondi paritetici Interprofessionali che finanziano piani formativi per le imprese e per i dipendenti, in forma singola o associata, operando anche con i Programmi di finanziamento Europei come Erasmus+, per sviluppare le competenze utili a sostenere la cittadinanza attiva e la transizione ecologica e digitale.
Accreditata alla Regione Umbria con certificazione per la progettazione ed erogazione dei corsi di formazione finanziati EDOTTO FORMAZIONE offre consulenze e servizi formativi a Professionisti ed Aziende.
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